Presente nel riscontro del 1995. Acquisto del 1918 da Vincenzo Brandonisio di Valenzano. Furto 2004 (?). Esiste scheda fotografica
LC
M. Gervasio, Bronzi arcaici e ceramica geometrica nel Museo di Bari, Bari 1921, pp. 88-89, fig. 49 a-b; N. Degrassi, Oreficerie greche ed ellenistiche, in Ori e argenti dell'Italia antica, catalogo della mostra (Torino 1961), Torino 1961, pp. 94-95 n. 254; Il Museo Archeologico di Bari, a cura di E.M. De Juliis, Bari 1983, p. 137, tav. 95,2; F. Ferrandini, Epigrafi greche mobili tra l'età arcaica ed età ellenistica, in Introduzione all'artigianato della Puglia antica, Bari 1992, p. 212 n. 461, fig. 461; F. Ferrandini Troisi, Epigrafi mobili del Museo Archeologico di Bari, Bari 1992, p. 124 n. 113; P.G. Guzzo, Oreficeria, in Introduzione all'artigianato della Puglia antica, Bari 1992, p. 164 n. 380, fig. 380