Rinvenuto dal Sig. Caldarola nel 1885 in una tomba nella piazzetta sotto la chiesa di San Sabino
PATERA
CERAMICA DORATA
secc. IV/ III a.C.
argilla
3,8
diametro orlo 28.5
intero
LC
G. Jatta, Note intorno ad antichità rinvenute in Canosa, Ruvo e Gioia del Colle, in Notizie degli Scavi di Antichità 1886, p. 92 n. 9; M. Mayer, Apulien vor und während der Hellenisirung, Leipzig-Berlin 1914, p. 302, nota 2; G. Schneider Herrmann, Apulische Schalengriffe verschiedener Formen, in Bulletin of Institute of Classical Studies 37, 1962, p. 51 n. 4; Il Museo Archeologico di Bari, a cura di E.M. De Juliis, Bari 1983, p. 58, tav. 33,1; G. De Palma, La ceramica dorata in area apula. Contributo al problema delle ceramiche di imitazione metallica, in Taras IX, 1-2, 1989, pp. 26-27 n. 1, tav. VI, 1-2; L. Todisco, Ceramica, in Introduzione all'artigianato della Puglia antica, Bari 1992, p. 37 n. 81, fig. 81; Andar per Mare. Puglia e Mediterraneo tra mito e storia, a cura di R. Cassano, Bari 1998, p. 161 n. 6; A.C. Montanaro, Ruvo di Puglia e il suo territorio. Le necropoli, 2007, pp. 241-242 n. 8.5